giovedì 11 febbraio 2016

La D.ssa Celestina Gravina, Procuratore Capo presso la Procura della Repubblica di Matera, non è professionalmente idonea a ricoprire ruoli dirigenziali

La D.ssa Celestina Gravina, Procuratore Capo presso la Procura della Repubblica di Matera, non è professionalmente idonea alla riconferma nel ruolo dirigenziale di Procuratore Capo. Così si è espressa la Quinta Commissione del CSM, all'unanimità, nella seduta del il 10/2/2016.
Celestina Gravina, Procuratore Capo presso la Procura della Repubblica di Matera

Questa la ragione per cui non le viene rinnovato per il secondo quadriennio l'incarico di Procuratore Capo a Matera e, viste le premesse circa la valutazione di professionalità, bisogna chiedersi se potrà ancora ricoprire ruoli dirigenziali.
In data 24/12/2015, la D.ssa Gravina aveva già richiesto il trasferimento alla Procura Generale di Milano in veste di Sostituto Procuratore. La Terza Commissione del CSM ha istruito la relativa pratica che dovrebbe essere portata alla decisione del Plenum nella prossima seduta del 17/2/2016.
Altri rumors si rincorrono sul destino di un magistrato il cui operato è stato fonte di molte polemiche, ma le uniche informazioni verificate presso gli uffici dedicati del Consiglio Superiore della Magistratura sono quelle riportate.
Filippo de Lubac