domenica 5 febbraio 2012

Quando la Legge non è uguale per tutti: cosa farà il Presidente del Tribunale di Matera?

Il Giudice Angelo Onorati favorisce l'avvocato Buccico che, scoperto, non ha da essere granché contento del favore ricevuto

Cosa pensiamo di lui al Dr. Angelo Onorati, magistrato in servizio presso il Tribunale di Matera, è noto. Quello che è lecito (ed inevitabile) pensare di un magistrato che subordina l'applicazione della Legge ai soggetti che vi ricorrono. Egli lo apprese dalle nostre voci, attraverso le intercettazioni telefoniche che lui stesso autorizzò con cadenza quindicinale da maggio a dicembre 2007. Sempre da quelle voci intercettate, sentì che Mario Altieri, noto imprenditore di Scanzano Jonico, ci raccontò di avergli reso una visita in tribunale insieme con il proprio difensore (Avv. Nicola Buccico) ed il procuratore capo (Giuseppe Chieco) per sollecitare il dissequestro di Blu-Tv. Onorati fu presidente del collegio del Riesame che valutò la legittimità di quelle intercettazioni che lo riguardavano in prima persona e che lui stresso aveva autorizzato. Gli anni passano ed il vaso di coccio continuò a viaggiare a fianco dei vasi di ferro. Così accadde che gli arrivò sul tavolo dell'Udienza Preliminare il caso di una associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dei correntisti e degli azionisti di una nota banca locale. Anni di indagini e chili di perizie e di informative della Guardia di Finanza: tutte convergenti ed una corposa richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli indagati. Il Giudice Onorati ordinò una nuova perizia tecnica di cui incaricò un funzionario retribuito dall'associazione banche italiane, partecipata azionariamente dalla banca i cui dirigenti erano a processo. In poche decine di pagine, il perito smontò i verbali della Banca d'Italia, le corpose perizie costate centinaia di migliaia di euro, le puntuali informative della Guardia di Finanza. Onorati, rigettò la costituzione di parte civile della parte offesa e, infine, prosciolse. Ma arriviamo al 24 gennaio 2012: udienza penale che vede imputati l'ex sindaco di Ferrandina, Ricchiuto (difeso dall'avv. Nicola Buccico) ed altri; persona offesa Anna Maria Dubla, Presidente dell'Associazione Ambiente e legalità; giudice Angelo Onorati. L'Avv. Buccico, tramite un suo delegato, presenta in udienza una richiesta di rinvio corredata da un generico attestato della cancelleria della Corte d'Assise di Potenza da cui non risulta la qualità del suo impegno. La richiesta, ovviamente tardiva perché presentata in udienza, doveva perciò, necessariamente, essere rigettata. Così come la genericità dell'attestato prodotto non lasciavano altra via legittima se non quella del rigetto imemdiato. Diversamente, il Giudice Onorati, nonostante la ferma opposizione di Anna Maria Dubla e nonostante la presenza di altri testi, più volte citati “a vuoto”, accoglie la richiesta di rinvio non consentendo la costituzione di parte civile alla Sig.ra Dubla che ne aveva fatto formale richiesta e rinviando il tutto a successiva udienza. Perché Buccico presenta un attestato generico per motivare la richiesta di rinvio dell'udienza? Un caso fortuito, la cronaca di stampa locale scopre l'arcano: infatti egli il 24 gennaio 2012 Buccico era impegnato come difensore di parte civile davanti alla Corte di Assise nel processo dell'omicidio Mitidieri. Il Giudice Onorati non ha agito correttamente: sarebbe bastato da parte sua leggere attentamente l'attestato presentato per rigettare la richiesta di rinvio. Questa volta a fare giustizia sono stati i giornali locali che hanno scoperto l'Avv. Buccico quale difensore di parte civile. Condizione che non consente di chiedere il rinvio di altri processi. Questo vuol dire che, d'ora in poi, le richieste di rinvio prodotte dall'avv. Nicola Buccico per impegni professionali dovranno essere scandagliate nei particolari e non accolte, con superficialità, come ha fatto il Giudice Onorati. Egli, infatti, l'avrebbe dovuta rigettare soprattutto perché tardiva e poi si sarebbe dovuto sincerare sul tipo di impegno: difensore di parte civile o di imputato. Nel primo caso, come scoperto dalla stampa, non si ha diritto al rinvio. Cosa farà il Presidente del Tribunale di Matera? Certo lui e gli altri magistrati non possono ignorare l'increscioso episodio di malagiustizia. (da L'indipendente Lucano del 28.1.2012)
di Antonio Mangone