sabato 25 maggio 2013

Il segreto di Filippo Bubbico: viceministro per meriti sconosciuti

Una piccola regione povera e sovraesposta: quelle domande (senza risposta) sul petrolio lucano

Che non siano le qualità e le competenze personali a determinare gli scranni dove poggiare le rispettabili parti basse della nostra classe politica, è un dato pressoché incontrovertibile. Ma anche quando si volesse seguire la logica strettamente “politica” delle convenienze di partito e della rappresentanza delle tessere in campo, le nomine di Filippo Bubbico a Vice-Ministro degli Interni e di Roberto Speranza a capogruppo del PD alla camera non sono facilmente comprensibili.
Filippo Bubbico
La Basilicata è una piccola regione, pochi elettori in tutto che attribuivano un larghissimo consenso elettorale al PD, recentemente evaporato con l'ascesa del Movimento 5 Stelle di Grillo. Non ci sono competenze professionali specifiche per un architetto che arriva al Ministero degli Interni. Nemmeno l'esperienza della consulenza alla progettazione di impianti di gelsibachicoltura, svolta da Filippo Bubbico durante la lunga carriera politica, fornisce elementi distintivi in quella direzione.
Roberto Speranza
 
Così come un giovane neo-parlamentare che assurge alla guida dei parlamentari PD alla Camera, non può certo possedere l'esperienza necessaria per guidare il gruppo politico più numeroso, anzi maggioritario, alla Camera. E allora? Poiché in politica tutto può accadere ma nulla accade per caso, forse la domanda da porsi è altra e la risposta, se mai ci fosse, spiegherebbe tutto l'arcano. È una domanda già posta a diversi presidenti del Consiglio dei Ministri, Ministri, politici ed economisti. Persino e ripetutamente al Direttore Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche del Dipartimento per l'Energia del Ministero dello Sviluppo Economico, Ing. Franco Terlizzese. È una domanda semplice semplice: quanto petrolio c'è sotto la Basilicata? Forse Filippo Bubbico lo sa, forse Roberto Speranza lo sa, forse Vincenzo Folino lo sa e forse è proprio per questo dato e tutto ciò che ne consegue che la rappresentanza lucana a Roma non può essere insignificante. Qualcuno, poi, si domanda come mai nessuna testata giornalistica nazionale pone questa semplice domanda all'ENI, ai governi issimi e non, ai Ministri ed ai Direttori Generali. Anche questa risposta è semplice: basta sfogliarli i giornali e guardare le figure.
di Nicola Piccenna