lunedì 11 gennaio 2016

La Procura della Repubblica di Matera ed il CSM: domande senza risposta!

La Procura della Repubblica di Matera ed il CSM: domande senza risposta!

Non sempre le domande di un giornalista sono opportune, a volte sono addirittura improprie, capita persino che siano improvvide.
Qualche anno fa, al Procuratore della Repubblica di Matera, Dr. Giuseppe Chieco, fu chiesto se era normale disporre con una formale circolare indirizzata a tutti gli organi di polizia giudiziaria della "sua" Procura di astenersi dal compiere atti d'indagine per reati contro la Pubblica Amministrazione quando ne avessero avuto delega da altre Procure della Repubblica. Avrebbero dovuto sottoporre a lui le deleghe che le avrebbe valutate e coordinate per "evitare" duplicazioni. Di fatto, Chieco Giuseppe, proclamava l'esclusiva competenza in fatto di indagini giudiziarie sul territorio della "sua" Procura disponendo che tutti gli altri Procuratori d'Italia nello svolgimento delle funzioni giudiziarie non fossero più soggetti "solo alla Legge" bensì anche alla sua personale valutazione.
Ebbene, sollevare la domanda relativa alla legittimità di tale comportamento “Quando non si vede bene cosa c’è davanti, viene da chiedersi cosa c’è dietro” (articolo pubblicato su "Il Resto" in data 29/9/2007) è costato al giornalista ed al direttore responsabile un processo lungo quasi 9 anni e concluso con l'assoluzione piena. Ma la domanda è rimasta senza risposta, il nuovo Procuratore di Matera, D.ssa Celestina Gravina, non è dato sapere come abbia provveduto circa le circolari di Chieco che potrebbero addirittura essere ancora in vigore. Ma chi volete che si azzardi a porre domande correndo il rischio di altri nove anni di processo!
http://toghelucane.blogspot.it/2014/12/la-mafia-matera-e-la-dssa-celestina.html
Su questo blog, in data 11 dicembre 2014, vennero sollevati altri interrogativi con un "post" molto esplicito: La mafia a Matera e la D.ssa Celestina Gravina.
Procure, CSM, Cassazione, Presidenza della Repubblica: Nessuna risposta!
Così, quando sul numero de "Il Fatto Quotidiano" in edicola in data 10 gennaio 2016, leggiamo delle gesta della D.ssa Celestina Gravina e delle censure sollevate dalla Direzione Nazionale Antimafia, dalla Direzione Distrettuale Antimafia, dalla Commissione Bicamerale per la Lotta contro le Mafie e dal Consiglio Giudiziario Distrettuale (quest'ultimo organismo con un netto 7 contro 1 ritiene Celestina Gravina non idonea a ricoprire per un altro mandato l'incarico di Procuratore della Repubblica) e persino l'inquietante giudizio formalizzato da 13 senatori della Repubblica sulla Procura della Repubblica di Matera dove non vi è più certezza del rispetto delle norme costituzionali sull'obbligo dell'azione penale, si ripropone una domanda su tutte: cosa aspetta il CSM a valutare la pratica della D.ssa Celestina Gravina il cui mandato è terminato da oltre un anno e continua a reggere una Procura della Repubblica nonostante i pesantissimi rilievi mossi da cotanti importantissimi organismi istituzionali?