mercoledì 4 febbraio 2015

Impunità di casta

Il Giudice dell'udienza preliminare di ___________ nel motivare dette assoluzioni ha violato la legge penale, incorrendo in ipotesi scolastica di:
  1. VIZIO di mancanza di motivazione, e cioè non motivando quello che si è deciso e motivando meno di quello che si è deciso (in processo complesso, definito con sentenza a seguito di rito abbreviato oggettivamente e soggettivamente complesso, il giudice tace su capi decisivi del processo); le argomentazioni addotte dal giudice a dimostrazione della fondatezza del suo convincimento sono prive di completezza in relazione a specifiche questioni costituenti il compendio probatorio di cui disponeva e dotate del requisito della decisività;
  2. vizio di motivazione contraddittoria, e cioè palesando contraddittorietà tra le premesse e la conclusione;
  3. vizio di travisamento della prova, dicisiva e specifica;
  4. vizio di illogicità manifesta, avendo scelto ipotesi ricostruttiva del fatto intrinsecamente incoerente”
Lo scritto innanzi riportato è firmato dalla Procura Generale di.......................... ed è parte di un ricorso in appello contro una sentenza di assoluzione. La Corte d'Appello ha confermato l'assoluzione e ne attendiamo le motivazioni prima di pubblicare il nome del “Giudice dell'Udienza Preliminare, quello del PM che in quell'udienza chiese ed ottenne l'assoluzione, quello del Sostituto Procuratore Generale che firmò il ricorso in Appello.
Sembra interessante capire perché un Giudice che ha fatto quello che gli viene contestato in 1), 2), 3), e 4) resta a fare il giudice oppure, in alternativa, se non fosse vero che ha commesso tutti quegli errori, perché non ha querelato il Sost. Proc. Gen. che scrive quelle cose ha scritto.
Può sembrare una domanda accademica di scarso interesse, invece non è così.
Quel giudice e quel PM hanno querelato il giornalista che riportò la notizia di una loro “violazione della legge penale” e quel giornalista, oggi, è sotto due processi: uno con l'ipotesi di aver diffamato il Giudice e l'altro con l'ipotesi di aver diffamato il PM. Il tutto con un solo articolo! Anche in questo caso daremo nomi, cognomi e sentenze appena queste saranno definitive.
Sempre in quelle latitudini, per 13 procedimenti contro magistrati, il PM ha formulato 13 istanze di archiviazione fotocopia, cambiando solo il numero del procedimento. Le querele sono per fatti diversi, compiuti in tempi diversi e con reati (ipotizzati dal querelante) diversi. La richiesta di archiviazione “fotocopia”, sostiene che si tratta di fatti già denunciati ed affrontati da altri procedimenti penali pure archiviati.
Un magistrato in altra Procura, in un caso analogo ma di cui possiamo fare nomi e cognomi perché definito, arrivò persino a chiedere alla Guardia di Finanza una relazione che sancisse l'avvenuta trattazione ed archiviazione dei reati denunciati.
Leggete cosa scrisse la Guardia di Finanza e domandatevi come è possibile che tutti i procedimenti menzionati siano stati archiviati con la falsa motivazione di essere già trattati in altro procedimento archiviato.
Quando non si punisce un magistrato che vìola la legge penale, gli altri si sentono legittimati a fare altrettanto, confidando sull'impunità di casta.