sabato 11 ottobre 2008

Dr. Tufano e Dr. Chieco: 2 TOGHE LUCANE INCOMPATIBILI

Oggi, presso la sede dell’Ordine degli avvocati di Matera, l’Associazione Autonomia Forense ed il Sindacato Avvocati della Provincia di Matera hanno tenuto una conferenza stampa per parlare dei contenuti e delle richieste avanzate al Vice-presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, On. Nicola Mancino, nell’incontro tenutosi a Roma presso la sede Istituzionale del CSM il 6 ottobre scorso. L’occasione si è rivelata utile anche per chiarire alcuni aspetti dell’intervento delle due associazioni che avevano provocato reazioni e giudizi personali da parte dei presidenti degli Ordini di Matera, Potenza, Lagonegro e Melfi. Le due organizzazioni hanno inteso precisare ruolo e compiti dell’ordine professionale, rifacendosi alle regole deontologiche cui si ispira l’Ordine Forense. Toni pacati ma decisi, che forniranno diversi e specifici elementi di riflessione a quanti si proveranno a confrontarsi con le argomentazioni e le domande che gli avvocati hanno voluto sottoporre, per il tramite dei giornalisti intervenuti, agli stessi colleghi, ai magistrati, al Consiglio Superiore della Magistratura ed anche ai “semplici” cittadini. Argomentazioni e domande su cui sarebbe gradito ed utile che anche gli internauti si pronunciassero. Il prezioso e paziente lavoro di documentazione e di informazione di Maurizio Bolognetti (http://www.fainotizia.it/) consente a ciascuno di vedere ed ascoltare l’intera conferenza stampa:

1) Intervento Avv. Domenico Orlandi (http://www.fainotizia.it/2008/10/11/conferenza-stampa-di-autonomia-forense-intervento-dellavv-domenico-orlandi-matera-11-ottobre-2008)

2) Intervento Avv. Nicola Cataldo (http://www.fainotizia.it/2008/10/11/conferenza-stampa-di-autonomia-forense-intervento-dellavv-nicola-cataldo-matera-11-ottobre-2008)

3) Intervento Avv. Leonardo Pinto (http://www.fainotizia.it/2008/10/11/conferenza-stampa-di-autonomia-forense-intervento-dellavv-leonardo-pinto-matera-11-ottobre-2008)

4) Intervento Avv. Vincenzo Montagna (http://www.fainotizia.it/2008/10/11/conferenza-stampa-di-autonomia-forense-intervento-dellavv-vincenzo-montagna-matera-11-ottobre-2008)

Sarebbe utile avviare una ampia riflessione su quello che già alla luce dello stato attuale (decreto di chiusura delle indagini e attesa delle decisioni del PM di Catanzaro – Dr. Capomolla – circa l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio) dell’inchiesta “Toghe Lucane” è emerso circa la situazione della magistratura in Basilicata. Certamente. Potrebbe anche giovare che gli altri Ordini Forensi italiani ed i semplici cittadini prendessero posizione, magari sottoscrivendo la raccolta firme per chiedere il trasferimento delle toghe che hanno dato prova d’indegnità. Poiché se è vero che sussiste la presunzione di non colpevolezza, e questo vale per tutti, è altrettanto vero che i fatti contestati e abbondantemente confortati da testimonianze, intercettazioni e persino documenti olografi, costituiscono in se stessi (indipendentemente dalle eventuali future condanne penali) palese causa d’indegnità a vestire la toga nei luoghi e negli uffici ove i presunti reati sono stati commessi. Perché se per i reati possiamo tranquillamente parlare in termini ipotetici, per le pressioni con minaccia su subalterni e forze dell’ordine, l’inchiesta ci svela certezze. Chiediamo il sostegno e la partecipazione di quanti hanno a cuore la credibilità delle istituzioni www.firmiamo.it/togheindegne.