giovedì 31 gennaio 2013

Giorgio Napolitano versus Gustavo Raffi: i sentimenti comuni sui valori massonici che salveranno l'Italia

Ecc.mo Presidente della Repubblica Italiana, On. Giorgio Napolitano,


Ill.mo Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia avv. Gustavo Raffi (GOI),

Un recente intervento del Gran Maestro Avv. Gustavo Raffi, ricorda a quanti ne avessero bisogno ed anche a quanti guardano senza pregiudizio gli alti principi che ispirano la fratellanza massonica che il fine ultimo ed unico di quella associazione secolare è l'elevazione dello spirito dei suoi iscritti. Questo, inevitabilmente, alimenta una cordialità ed una vicinanza a tutti gli uomini (anche non massoni, ovviamente) nell'intento di promuoverne la libertà e lo sviluppo prosperoso: "La Massoneria non taglia le ali a nessuno. Il Grande Oriente d'Italia non si schiera in politica né può essere usato, peraltro con i soliti e banali luoghi comuni, come genere letterario da spendere in campagna elettorale". Il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, commenta così l'uscita estemporanea del leader di Sel, Nichi Vendola. "Piuttosto - incalza Raffi - i politici facciano un salto di qualità: escano dalla gabbia dei comizi e affrontino i veri problemi del Paese con l'onestà intellettuale di chi non mira a mietere unicamente consensi elettorali di parte. Oggi chi manca all'appello è il Cittadino, colui che non vive di spread e aride logiche bancarie ma vuole e deve tornare a essere protagonista della vita civile e politica dell'Italia, rifiutando il ruolo di suddito cui vogliono relegarlo i potentati di qualsiasi natura".

E' nota la vicinanza con cui S.E. il Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano segue i lavori della Loggia Massonica "Il Vascello" e apprezza i valori ispiratori della stessa Massoneria. Lo testimonia il telegramma inviato proprio al Gran Maestro Avv. Gustavo Raffi, pochi anni orsono:


E' noto ad entrambi gli illustri destinatari di questa comunicazione che i magistrati della Repubblica Italiana hanno il dovere di dichiarare la loro appartenenza alla Massoneria, non essendo ciò vietato ma ritenendosi opportuno ai fini delle valutazioni di progressione della carriera.
A volte, in passato, è accaduto che, venendo a conoscenza dell'adesione di un magistrato ad una qualche Loggia Massonica, si apprendesse che quel magistrato avesse omesso di comunicare quel suo "stato" all'organo preposto a conoscerlo cioè al Consiglio Superiore della Magistratura.

Per questi accadimenti e solo limitatamente ai magistrati, abbiamo proposto una petizione affinché sia rivolta domanda esplicita a tutti i magistrati in servizio in Italia circa la loro eventuale adesione a Logge Massoniche.
Una tale iniziativa che S. E. il Presidente On. Giorgio Napolitano vorrà assumere, eviterebbe quelle comprensibili dimenticanze e tante inutili e dannose dicerie che alimentano una visione distorta degli alti ideali e dei nobili propositi che i Maestri Muratori incarnano.

Proponiamo, quindi, che il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia ed il Presidente della Repubblica Italiana, On. Giorgio Napolitano, siano i principali fautori e promotori dell'iniziativa, sottoscrivendo entrambi la petizione pubblicata al seguente indirizzo: http://firmiamo.it/magistrati-italiani-appartenenti-alla-massoneria