mercoledì 28 agosto 2013

Uguaglianza dei cittadini Italiani davanti alla Legge: convocazione straordinaria sez. Disciplinare CSM del 5/9/2013


In Italia vi sono alcuni cittadini di serie “B” che hanno bisogno di leggi speciali, contorcimenti giuridici, protezioni parlamentari e via dicendo. Poi c'è la maggioranza, la serie “A”, che tra mille difficoltà e sacrifici tira a campare, onestamente e senza nemmeno lamentarsi. Occorre battersi in favore dei cittadini di serie “B”, affinché anche per loro la giustizia sia fruibile senza dover ricorrere a sovvertimenti costituzionali. Non è giusto discriminarli e costringerli ad una vita piena di ingiustizie ad personam.
Il caso del povero Berlusconi, che vede Annibale Marini costretto agli straordinari e del privilegiato Nicola Piccenna che invece è trattato nei modi e nei tempi consueti.
Viva l'Italia che si salverà grazie ai cittadini di serie “A”.
 
(questo il testo dell'esposto inviato in vista della convocazione della sezione disciplinare del CSM)
Consiglio Superiore della Magistratura c.a. Presidente On. Giorgio Napolitano,
Suprema Corte di Cassazione c.a. Procuratore Generale Dr. Gianfranco Ciani,
Ministero della Giustizia c.a. Ministro Prof.ssa Annamaria Cancellieri,
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro c.a. Procuratore Capo Dr. Vincenzo Antonio Lombardo,

Ecc.mi signori,
in data 21 giugno 2013, la sezione disciplinare del CSM ha pronunciato la sentenza n. 86 a carico della D.ssa Annunziata Cazzetta, sostituto procuratore presso il Tribunale di Matera, infliggendole la sanzione disciplinare della censura.
Secondo gli accertamenti effettuati, Cazzetta, pur avendo più volte querelato l'odierno scrivente manteneva la titolarità del procedimento penale 1184/07 RGNR Matera.
Non rileva il relatore e omette di rilevarlo la Procura Generale, che paradossalmente chiedeva l'assoluzione di Cazzetta per insussistenza dell'illecito (!), che l'incolpata era titolare di circa venti procedimenti penali in cui l'odierno istante era parte: indagato oppure parte offesa.
Omette, la Procura Generale, di istruire il procedimento adeguatamente, inserendo cioè le numerose querele di cui aveva formalmente notizia e che riguardavano gli abusi reiterati di Cazzetta che sin dal marzo 2007 (data della sua prima querela contro il sottoscritto) operava illegittimamente aprendo e mantenendo la titolarità decine di procedimenti penali e arrivando a disporre sette mesi di intercettazioni telefoniche ininterrotte ed un provvedimento di perquisizione e sequestro domiciliare.
Omettono il relatore nel procedimento disciplinare, Prof. Annibale Marini, ed il sostituto procuratore generale Dr. Antonio Gialanella, di leggere la ponderosa documentazione inviata dallo scrivente in cui erano dettagliati i comportamenti illeciti e delittuosi della D.ssa Annunziata Cazzetta reiterati nel corso degli anni e resi possibili dall'inerzia della Procura di Catanzaro e della stessa Procura Generale presso la Corte di Cassazione che di questi delitti, non avendoli impediti, sono correi.
Omettono, Marini e Gialanella, di rilevare che nel procedimento 1184/07, durante l'udienza del 28/11/2008, davanti al GUP D.ssa Rosa Bia, invitata formalmente ad astenersi perché nello status di grave inimicizia verso l'imputato, qui ricorrente, mentiva spudoratamente dichiarando di “non aver mai querelato il Piccenna” (del fatto sono state fornite persino le registrazioni audio dell'udienza).
Ebbene, ecc.mi signori dei piani alti,
CHIEDO
che nell'udienza straordinaria del 5 settembre 2013, convocata da Annibale Marini insieme con la Procura Generale presso la Corte di Cassazione, si prenda atto che vi è un'ingiustizia ben più urgente e grave delle esternazioni del giudice di Cassazione Antonio Esposito sulla sentenza a carico di Silvio Berlusconi. Circostanza che merita l'attenzione disciplinare degli organi preposti alla sorveglianza del corretto uso dei poteri conferiti ai magistrati e l'intervento cautelare della magistratura penale per evitare il reiterarsi del reato da parte di Annunziata Cazzetta.
Con tutto il rispetto per il Prof. Annibale Marini, per il Dr. Antonio Gialanella e quanti si stracciano le vesti per una pseudo intervista che non si capisce in cosa abbia leso i diritti o la sensibilità del cittadino Silvio Berlusconi, condannato definitivamente per frode fiscale ai danni del Paese di cui era Presidente del Consiglio, il sottoscritto ritiene sia più urgente e doveroso intervenire per impedire ad Annunziata Cazzetta di amministrare la giustizia inquirente dopo aver abusato per oltre sette anni della sua funzione in danno del cittadini Nicola Piccenna, incensurato.
Si allegano nuovamente i documenti che il solerte (per Esposito) Marini e il prostrato (alla casta dei magistrati) Gialanella hanno omesso di valutare, confidando che qualcuno si sforzi di mantenere all'Italia una sufficiente dignità istituzionale.
Viva l'Italia
Nicola Piccenna

 
p.s. Si allegano:
 
1. sentenza sez. Disciplinare CSM N.86 del 21/6/2013
 
2. Querele relative al mendacio di Cazzetta nell'udienza del 28/11/2008 (proc. Pen. 1184/07 RGNR Matera, oggetto della censura inflitta alla Cazzetta): 9/12/2008; 16/12/2008; 18/1/2010; 17/11/2010; 26/11/2010; 11/8/2011;20/10/2011;
 
3. Compendio delle querele e delle istanze inoltrate tra il 2007 ed il 2013 per gli abusi reiterati e tollerati di Annunziata Cazzetta. (840 pagine distinte in tre file in formato pdf)