domenica 18 gennaio 2009

CSM: la tenuta delle istituzioni in un colpo solo

Signori, eccellentissimi consiglieri del CSM, cosa vi sta a cuore? Eh sì, la domanda è più che mai opportuna visto quello che fate, quello che dichiarate e persino quello che non fate. Non che si abbia la pretesa di indicare cosa sia opportuno, meno ancora cosa è indispensabile. Ma almeno lasciateci la libertà di porre delle domande, di sollevare delle questioni; di non restare passivi ad aspettare che venga demolito lo Stato di Diritto che con tanta enfasi il Presidente Napolitano presenta al senõr Lula (Presidente del Brasile) per lamentarsi della mancata estradizione di un condannato per reati politici rifugiatosi in quella remota terra. Mi sa, caro Presidente, che il Brasile questa volta ha visto giusto. Non certo grazie ai giornali ed alle televisioni delle primarie testate nazionali ma, forse, grazie a qualche remoto sito internet. Sarà proprio così, Lula avrà avuto notizia di quello che sta accadendo a tre magistrati di Salerno a cui il Ministro della cd Giustizia Angelino Alfano, il Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione Vitaliano Esposito e diversi componenti del CSM l’hanno giurata. Il motivo non lo sanno nemmeno loro, qualcuno glielo ha suggerito (o imposto?) e loro eseguono. Così, nonostante il Tribunale del Riesame di Salerno abbia valutato congruo, logico, fondato e corretto il provvedimento di sequestro eseguito a Catanzaro per acquisire gli atti delle inchieste Poseidone e Why Not; Alfano & C. chiedono il trasferimento immediato dei magistrati perché quello stesso decreto ritengono abnorme, immotivato o, peggio, incomprensibile. È la criminalità politica che irrompe sulla scena giudiziaria, se gli atti di una serie di magistrati non piacciono, si cambiano i magistrati. Era già avvenuto per Luigi de Magistris, adesso provano il bis con gli interessi. Così Lula ha mangiato la foglia, estradizione nisba. Qualcosa, intanto, vorremmo poter dire ai 600 cittadini italiani che, fatto unico nella storia d’Italia, si sono rivolti alle più alte cariche dello stato e delle istituzioni che amministrano la giustizia per chiedere il trasferimento ad altre sede del Procuratore Generale di Potenza e del Procuratore Capo di Matera. Una mozione assembleare con tanto di scrutatori, presidente e segretario che per acclamazione approva un documento preciso e circostanziato. Fra tutti gli autorevoli destinatari, l’unico a dare segni di esistenza in vita è stato proprio il Presidente Napolitano che ha comunicato di aver passato l’istanza direttamente al CSM. Evidentemente non c’è fretta, seicento persone non ritengono più credibile un sistema giudiziario in cui controllore (Tufano) e controllato (Chieco) sono indagati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari ma il CSM ritiene più urgente trasferire tre magistrati responsabili di aver emesso un decreto di perquisizione e sequestro regolare. Seicento persone segnalano una grave incompatibilità ma prevale la perentoria richiesta del cd ministro Alfano. Cosa vi sta a cuore, signori del CSM? Ai seicento sta ancora a cuore la credibilità delle istituzioni ed a voi, cosa sta a cuore? La risposta domani, 19 Gennaio 2009, quando sarete chiamati a decidere dell’intromissione della politica in un’inchiesta giudiziaria. L’ennesima, ma la più terribile e devastante.
Filippo De Lubac