sabato 20 settembre 2008

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

La Suprema Corte di Cassazione fa impressione solo a pronunciarne il nome, ma non lasciamoci ingannare. E' composta di magistrati, cioè di uomini che hanno studiato Legge, hanno vinto un concorso in magistratura e poi, pian pianino hanno fatto carriera.
Ovviamente, ricalcano i pregi ed i difetti del "sistema Italia"; nè più nè meno di tutte le altre istituzioni di carattere pubblico o para-pubblico. In generale, tutti i difetti dell'uomo comune e nelle stesse identiche proporzioni.
La recente (2 mesi fa) scoperta delle infiltrazioni mafiose e massoniche che arrivavano proprio fin dentro la Suprema Corte (rapidamente scomparse dalle cronache dei giornali, of course), la dice lunga sull'infallibilità di questo massimo organismo.
Non è un caso che, ultimamente, i Supremi abbiano annullato il sequestro dei documenti acquisiti dal Dr. Luigi De Magistris durante le perquisizioni ai coniugi Cannizzaro (Michele, Direttore Generale Ospedale San Carlo di Potenza) e Genovese (Felicia, Sost. Proc. dell'Antimafia di Potenza). A detta dei Supremi Giudici, nel decreto di perquisizione non erano sufficientemente individuati i sospetti che Cannizzaro e Genovese potessero aver commesso dei reati. Per effettuare una perquisizione, non occorrono prove di reità. Queste servono per chiedere un rinvio a giudizio e per sostenere l'accusa in giudizio. Per emettere un decreto di perquisizione bisogna solo sospettare che il "perquisendo" possa aver commesso un reato. Il fatto che:
1) il Dr. Cannizzaro fosse amministratore del centro di Fisiokinesiterapia "Camillo Genovese" e suo socio di maggioranza e che il centro fosse convenzionato con la Regione Basilicata;
2) la sua gentile consorte (Felicia Genovese), svolgendo attività di magistrato presso la Procura di Potenza (che si trova in Basilicata) si occupasse di indagini sui membri della giunta regionale (di Basilicata) e che chiedesse l'archiviazione di un procedimento penale a carico di Filippo Bubbico (Presidente della Giunta Regionale di Basilicata) ed altri assessori e che nelle more di tutto questo il Dr. Cannizzaro venisse nominato Direttore Generale della più grande ASL (di Basilicata) dalla giunta regionale (di Basilicata);
3) il Dr. Cannizzaro (come risulta da documenti saltati fuori durante la perquisizione ma inviati formalmente ad alcuni esponenti politici lucani dallo stesso Dr. Michele Cannizzaro) fosse stato associato ad una Loggia Massonica seppur in "sonno" da oltre dieci anni;
4) il Dr. Cannizzaro fosse stato segnalato, dai Carabinieri di un paesino calabrese, a pranzo con numerosi capi cosca della 'ndrangheta, pregiudicati per gravissimi reati contro la persona;
ebbene tutto questo, per la Suprema Corte di Cassazione non è sufficiente a ritenere che vi potesse essere nemmeno il sospetto di un qualche reato.
Beh, complimenti ai Supremi Giudici!

Adesso immaginiamo, non senza una certa curiosità, di scoprire cosa decideranno nei riguardi di un altro sequestro disposto sempre dal Dr. Luigi de Magistris: quello del Villaggio Marinagri.
Immenso villaggio turistico realizzato sulla foce del fiume Agri:
1) in parte su terreni demaniali (di cui il privato, falsamente, dichiarava la proprietà);
2) a valle di una diga da 150 milioni di metri cubi d'acqua (che l'Università di Basilicata, nello studio dell'onda di piena dovuta ad eventi accidentali, ritiene non significativa come pericolo di allagamento);
3) realizzato con cospicui fondi pubblici ottenuti anche con il concorso di dichiarazioni mendaci e stati d'avanzamento "pilotati" da alti dirigenti ministeriali acquirenti (a prezzi di assoluto favore) degli immobili nella prestigiosa "città lagunare Marinagri";
e via dicendo (molto ed a lungo).

Cosa ci sia di superlativo in questa Corte è facile immaginarlo, ma a sciverlo si rischiano querele!
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p.s.
Rinnoviamo l'invito a sottoscrivere la petizione per il trasferimento immediato delle Toghe Indegne con una particolare attenzione per il Dr. Giuseppe Chieco che, negli ultimi mesi, mostra preoccupanti segni di cedimento psicologico: www.firmiamo.it/togheindegne